Calcola il TFR
Inserisci la retribuzione annua lorda, gli anni di servizio e un tasso medio di rivalutazione stimato.
Come si calcola il TFR?
Il TFR, cioè il Trattamento di Fine Rapporto, viene accantonato durante il rapporto di lavoro e viene normalmente corrisposto alla cessazione del rapporto.
In una rappresentazione semplificata, la quota annuale può essere calcolata dividendo la retribuzione utile per 13,5:
Il risultato corrisponde a circa il 6,91% della retribuzione utile.
meno la quota prevista per il contributo aggiuntivo
≈ 6,91%
Esempio di calcolo TFR
Supponiamo una retribuzione annua lorda di 30.000 €.
In dieci anni, ignorando per semplicità la rivalutazione, l'accantonamento sarebbe quindi circa:
Nella realtà le quote già accantonate vengono rivalutate secondo il meccanismo previsto dalla normativa. Per questo il TFR effettivo può essere superiore al semplice totale delle quote annuali.
Rivalutazione del TFR
La rivalutazione riguarda le quote di TFR già accantonate, con esclusione della quota maturata nell'anno.
Il meccanismo previsto dall'articolo 2120 del Codice Civile utilizza:
La rivalutazione effettiva di un rapporto di lavoro deve quindi essere calcolata utilizzando i tassi applicabili ai singoli anni, anziché un unico tasso medio.
Imposta sulla rivalutazione del TFR
Sulla rivalutazione del TFR è prevista un' imposta sostitutiva del 17%.
TFR lordo e TFR netto
TFR maturato
Il TFR maturato rappresenta l'importo accumulato nel corso del rapporto di lavoro, comprese le rivalutazioni applicabili.
Il valore indicato nei documenti del datore di lavoro può essere diverso da una semplice moltiplicazione della RAL per gli anni di servizio.
TFR netto
Il TFR netto è l'importo che il lavoratore riceve effettivamente dopo il trattamento fiscale applicabile alla liquidazione.
Per questo motivo il TFR lordo e il TFR netto non coincidono.
Anticipo del TFR
In determinate condizioni il lavoratore può richiedere un anticipo sul TFR. Le condizioni, i limiti e le modalità dipendono dalla normativa applicabile e dal rapporto di lavoro.
Eventuali anticipazioni già ricevute devono essere considerate quando si vuole ricostruire il valore effettivamente disponibile alla fine del rapporto.
Esempi di TFR annuale
| RAL | Stima quota TFR annua |
|---|---|
| €20.000 | circa €1.382 |
| €25.000 | circa €1.728 |
| €30.000 | circa €2.073 |
| €35.000 | circa €2.419 |
| €40.000 | circa €2.764 |
| €50.000 | circa €3.455 |
Gli importi sono esempi matematici basati sulla quota semplificata del 6,91% e non rappresentano necessariamente l'importo effettivamente accantonato in busta paga.
Perché il TFR effettivo può essere diverso?
Elementi che possono incidere
- Retribuzione utile effettiva
- Variazioni della retribuzione
- Anni e periodi effettivi di servizio
- Rivalutazioni annuali
- Eventuali anticipazioni
- Eventuali periodi particolari del rapporto
Il calcolatore è una stima
Per un conteggio esatto del TFR individuale bisogna utilizzare i dati del rapporto di lavoro e le rivalutazioni effettivamente applicabili a ogni anno. Il risultato di questa pagina serve soprattutto per una simulazione rapida.
Domande frequenti sul TFR
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Calcolo TFR online
Il Trattamento di Fine Rapporto è una componente importante della retribuzione differita dei lavoratori dipendenti. Il TFR viene accantonato durante gli anni di lavoro e viene generalmente liquidato alla cessazione del rapporto.
Per ottenere una stima del TFR è possibile partire dalla retribuzione annua lorda, stimare la quota annuale e considerare gli anni di servizio. Le quote già maturate sono inoltre soggette alla rivalutazione prevista dalla normativa.
Il nostro calcolatore TFR online permette di simulare rapidamente il TFR partendo dalla RAL e dagli anni di servizio. È possibile modificare anche il tasso medio di rivalutazione per creare scenari differenti.
Il calcolatore può essere utilizzato per simulare, ad esempio, il TFR dopo 5, 10, 15, 20 o più anni di lavoro, oppure per confrontare l'effetto di diverse retribuzioni annuali.
Il risultato ha finalità informative e non sostituisce il calcolo ufficiale effettuato dal datore di lavoro, dal consulente del lavoro o dagli enti competenti.