Calcolatore Regime Forfettario 2026
Vuoi sapere quante tasse paghi con la Partita IVA in regime forfettario e quanto ti rimane realmente? Inserisci i tuoi compensi, il coefficiente di redditività, l'aliquota fiscale e i contributi previdenziali versati. Ottieni una stima dell'imposta sostitutiva e del guadagno netto.
Calcola tasse e guadagno netto
Inserisci i dati relativi alla tua attività. Se non conosci il coefficiente di redditività, verifica il tuo codice ATECO prima di utilizzare il risultato.
Risultato della simulazione
Come funziona il calcolo del regime forfettario?
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato destinato alle persone fisiche che esercitano attività d'impresa, arti o professioni e rispettano i requisiti previsti. A differenza del regime ordinario, il reddito fiscale non viene determinato sottraendo tutte le spese effettive dai ricavi.
Il sistema utilizza un coefficiente di redditività stabilito in base all'attività economica. Una parte dei ricavi o compensi viene così considerata reddito imponibile, mentre la parte restante rappresenta forfettariamente i costi dell'attività.
1. Calcolo del reddito forfettario
Ricavi o compensi incassati × Coefficiente di redditività
Per esempio, un professionista che incassa 30.000 euro e applica un coefficiente del 78% ottiene un reddito forfettario lordo di 23.400 euro.
2. Deduzione dei contributi previdenziali
Reddito forfettario lordo − Contributi previdenziali deducibili versati
I contributi previdenziali obbligatori versati e deducibili vengono sottratti dal reddito forfettario prima del calcolo dell'imposta sostitutiva. È importante inserire gli importi effettivamente versati nell'anno di riferimento.
3. Calcolo dell'imposta sostitutiva
Reddito imponibile × 5% oppure 15%
L'aliquota ordinaria è del 15%. L'aliquota ridotta del 5% può essere applicata alle nuove attività che soddisfano le condizioni stabilite dalla normativa.
Coefficienti di redditività del regime forfettario
Il coefficiente di redditività dipende dall'attività esercitata. La tabella seguente mostra alcuni dei principali valori utilizzati per il calcolo.
| Attività o settore | Coefficiente indicativo |
|---|---|
| Industrie alimentari e commercio alimentare | 40% |
| Commercio ambulante non alimentare | 54% |
| Intermediari del commercio | 62% |
| Altre attività economiche | 67% |
| Attività professionali, scientifiche e tecniche | 78% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 86% |
Questa è una tabella sintetica e non sostituisce la verifica del gruppo fiscale corretto. Alcuni codici ATECO possono richiedere una classificazione più specifica. Anche la presenza di più attività può richiedere calcoli separati.
Limiti del regime forfettario nel 2026
Per il 2026 il limite ordinario di ricavi o compensi per accedere o rimanere nel regime è pari a 85.000 euro. La verifica riguarda i ricavi o compensi dell'anno precedente, secondo le regole applicabili.
| Ricavi o compensi | Conseguenza generale |
|---|---|
| Fino a 85.000 € | Possibile accesso o permanenza, se sono rispettati gli altri requisiti. |
| Oltre 85.000 € e fino a 100.000 € | Uscita dal regime dall'anno successivo, in via generale. |
| Oltre 100.000 € | Uscita immediata dal regime nell'anno in corso, con applicazione delle regole IVA previste. |
Aliquota del 5% o del 15%: quale si applica?
L'aliquota ordinaria del regime forfettario è pari al 15%. Per favorire l'avvio di nuove attività, la legge prevede un'aliquota ridotta del 5% per il periodo d'imposta in cui l'attività inizia e per i quattro successivi, se vengono rispettate tutte le condizioni richieste.
Tra le condizioni principali per applicare il 5%:
- Nei tre anni precedenti non deve essere stata esercitata un'attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare, secondo le condizioni previste.
- La nuova attività non deve costituire una mera prosecuzione di una precedente attività di lavoro autonomo o dipendente, salvo le eccezioni previste dalla legge.
- In caso di prosecuzione di un'attività svolta precedentemente da un altro soggetto, devono essere rispettati gli specifici limiti di ricavi o compensi.
Il 5% non è quindi un'aliquota automatica per chiunque apra una nuova Partita IVA. Prima di selezionarla nel calcolatore è opportuno verificare la propria situazione.
Contributi INPS nel regime forfettario
L'imposta sostitutiva non comprende i contributi previdenziali. Un professionista o un imprenditore deve considerare separatamente la propria posizione previdenziale.
A seconda dell'attività, la contribuzione può essere dovuta alla Gestione Separata INPS, alla gestione Artigiani e Commercianti oppure a una cassa previdenziale professionale. Le modalità di calcolo, le aliquote e gli eventuali contributi minimi non sono uguali per tutti.
Per questo motivo il nostro simulatore non applica automaticamente una percentuale INPS universale. Puoi inserire i contributi obbligatori effettivamente versati e vedere come incidono sul reddito imponibile e sul netto.
Esempio di calcolo del regime forfettario
Consideriamo un professionista con i seguenti dati:
- Compensi incassati: 30.000 €
- Coefficiente di redditività: 78%
- Contributi previdenziali deducibili versati: 5.000 €
- Aliquota sostitutiva: 15%
- Spese effettive dell'attività: 3.000 €
Reddito imponibile: 23.400 − 5.000 = 18.400 €
Imposta sostitutiva: 18.400 × 15% = 2.760 €
Netto stimato: 30.000 − 5.000 − 2.760 − 3.000 = 19.240 €
In questo esempio il netto medio mensile è di circa 1.603 euro. Si tratta di una stima economica semplificata: non rappresenta necessariamente il saldo fiscale da versare e non considera tutti gli eventuali acconti o altri oneri.
Altri strumenti utili per Partita IVA e lavoro
Puoi utilizzare anche le seguenti calcolatrici per valutare il tuo reddito, le imposte e la gestione delle entrate.
Domande frequenti sul regime forfettario
Qual è il limite del regime forfettario nel 2026?
Il limite ordinario di ricavi o compensi per accedere o rimanere nel regime forfettario è di 85.000 euro. Se nel corso dell'anno si superano 85.000 euro ma non 100.000 euro, normalmente si esce dal regime dall'anno successivo. Se si superano 100.000 euro, il regime cessa nello stesso anno, con applicazione dell'IVA secondo le regole previste dalla legge.
Quanto si paga con il regime forfettario?
L'imposta sostitutiva è generalmente del 15%. Per le nuove attività che rispettano tutti i requisiti previsti dalla legge può essere applicata l'aliquota ridotta del 5% per l'anno di inizio attività e per i quattro successivi. L'imposta si calcola sul reddito forfettario, dopo la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
Che cos'è il coefficiente di redditività?
È una percentuale stabilita in base al gruppo di attività economica. Moltiplicando i ricavi o compensi incassati per il coefficiente si ottiene il reddito forfettario lordo. Il coefficiente riconosce forfettariamente i costi dell'attività: non si sottraggono le singole spese effettive per determinare questo reddito.
Qual è il coefficiente di redditività per un professionista?
Per numerose attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie e di istruzione il coefficiente è del 78%. Tuttavia, il coefficiente esatto dipende dal codice e dal gruppo di attività applicabile. È necessario verificare la classificazione fiscale della propria attività.
I contributi INPS si deducono nel regime forfettario?
I contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e fiscalmente deducibili possono essere sottratti dal reddito forfettario prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Il calcolatore richiede quindi l'importo dei contributi versati nell'anno, non una stima automatica dei contributi futuri.
Posso applicare il 5% se apro una nuova Partita IVA?
Non automaticamente. L'aliquota del 5% richiede il rispetto di condizioni specifiche, tra cui non aver esercitato un'attività artistica, professionale o d'impresa nei tre anni precedenti e non svolgere una mera prosecuzione di una precedente attività, salvo le eccezioni previste. Il requisito deve essere verificato caso per caso.
Posso sottrarre le spese reali dal reddito forfettario?
No. Nel regime forfettario i costi dell'attività sono riconosciuti attraverso il coefficiente di redditività. Le spese effettive non vengono normalmente sottratte dal reddito fiscale calcolato con il coefficiente. Possono però essere considerate per stimare il denaro che rimane realmente disponibile.
Il regime forfettario prevede l'IVA?
In linea generale, chi applica il regime forfettario non addebita l'IVA in fattura e non detrae l'IVA sugli acquisti, salvo specifiche situazioni e obblighi particolari. Esistono inoltre regole specifiche per operazioni con l'estero e altre fattispecie.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Per verificare requisiti, soglie e modalità di dichiarazione, consulta sempre la normativa e le istruzioni ufficiali:
- Legge 190/2014 – Disciplina del regime forfettario
- Agenzia delle Entrate – Informazioni fiscali e dichiarazioni
- INPS – Contributi e gestione previdenziale