Come si calcola il rendimento di un investimento?
Il rendimento di un investimento può essere espresso in diversi modi. Una delle misure più semplici è il rendimento totale, che confronta il valore iniziale con quello finale.
Rendimento totale
La formula del rendimento totale è:
Rendimento totale = (Valore finale − Valore iniziale) ÷ Valore iniziale × 100
Per esempio, se un investimento passa da 10.000 € a 15.000 €, il guadagno è di 5.000 € e il rendimento complessivo è del 50%.
Cos'è il CAGR?
Il CAGR, cioè Compound Annual Growth Rate, è il tasso annuo di crescita composto.
Permette di esprimere la crescita tra valore iniziale e valore finale come se il capitale fosse cresciuto a un tasso annuo costante. La formula standard è:
CAGR = (Valore finale ÷ Valore iniziale) ^ (1 ÷ anni) − 1
Il CAGR è particolarmente utile quando si confrontano investimenti con periodi di durata diversa. Non significa però che l'investimento abbia effettivamente prodotto lo stesso rendimento ogni anno. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Esempio di calcolo
Immagina di investire 10.000 € e di arrivare a 15.000 € dopo 5 anni.
Il rendimento totale è del 50%.
Il CAGR, invece, è inferiore al 10% annuo perché considera la capitalizzazione composta nel corso dei cinque anni.
Rendimento nominale e rendimento reale
Il rendimento nominale non tiene conto della perdita di potere d'acquisto causata dall'inflazione.
Per questo motivo il calcolatore mostra anche una stima del rendimento reale.
Il rendimento reale può essere stimato attraverso il rapporto tra rendimento nominale e inflazione, invece di limitarsi a sottrarre semplicemente l'inflazione dal rendimento nominale.
Rendimento medio annuo e CAGR non sono la stessa cosa
Dividere il rendimento totale per il numero di anni produce un rendimento medio annuo semplice. Questa misura non tiene conto della capitalizzazione.
Il CAGR, invece, incorpora matematicamente l'effetto della crescita composta.
Cosa non considera questo calcolatore?
Il calcolo non considera automaticamente:
- commissioni di acquisto o vendita;
- costi di gestione;
- imposte;
- dividendi separati dal valore finale;
- versamenti aggiuntivi;
- prelievi durante il periodo;
- variazioni del valore durante gli anni.
Se durante l'investimento sono stati effettuati numerosi versamenti o prelievi, il semplice CAGR non è generalmente sufficiente per misurare il rendimento effettivo del capitale. In questi casi possono essere più appropriati metodi basati sui flussi di cassa, come l'IRR/XIRR.